Steven Spielberg dirigerà “Player One”

Il regista che ha creato l'immaginario degli anni Ottanta con film come "Indiana Jones" e "E.T." dirigerà l'adattamento di un romanzo diventato caso letterario internazionale e che attinge a piene mani dalla cultura nerd.

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SPIELBERG AL COMANDO DI “PLAYER ONE”

Sarà Steven Spielberg a dirigere l’adattamento cinematografico di PLAYER ONE, il romanzo fantascientifico di Ernest Cline gioia di tutti gli amanti del cinema e dei videogiochi degli anni Ottanta.
Dopo che, nei mesi scorsi, varie fonti avevano parlato di regia affidata, nell’ordine, a Christopher Nolan, Robert Zemeckis e Peter Jackson, qualche giorno fa Deadline.com ha diffuso la notizia che, dopo aver terminato il lavoro su GGG (2016) e la postproduzione di BRIDGE OF SPIES (2015) con Tom Hanks, Spielberg si dedicherà ad un film che, sulla carta, sembra essere stato pensato apposta per lui.

“PLAYER ONE”, UN CULT TRA I CULT

Pubblicato nel 2010, il romanzo PLAYER ONE è ambientato nel 2044, in pieno preludio apocalittico: la Terra è devastata dall’inquinamento, le risorse naturali sono praticamente esaurite, guerre e carestie sono all’ordine del giorno.
Wade è un diciottenne che, come molti coetanei, trova rifugio in una comunità virtuale chiamata OASIS: qui, è possibile fare amicizia, innamorarsi, divertirsi, fare ciò che non è più possibile vivere nel mondo reale.
James Halliday, il creatore di OASIS, muore improvvisamente senza lasciare eredi: la comunità rischia di finire nelle mani di una spietata multinazionale e l’unico modo per salvarla è metterla in palio tra i propri iscritti. OASIS diventa il premio, ambitissimo, di una gara tra gunters (letteralmente, acchiappa-indizi) mai vista prima, una sorta di ultima speranza per l’umanità.
Tra le prove che Wade si impegna a superare, ci sono enigmi che solo un appassionato di cultura 80’s potrebbe risolvere: recitare a memoria le battute di WARGAMES (1981), sfidare mega-robot giapponesi, penetrare nella Tyrell Corporation di BLADE RUNNER (1981), giocare la partita perfetta a Pac-Man, e così via.

SPIELBERG HA LETTERALMENTE CREATO GLI ANNI OTTANTA

Dopo e forse più di Zemeckis, in effetti, Steven Spielberg sembra essere la scelta perfetta per dirigere PLAYER ONE: il cineasta statunitense, infatti, non ha semplicemente influenzato gli anni Ottanta. Li ha, letteralmente, creati, tanto che Halliday, il creatore di OASIS, sembra essere stato elaborato a sua immagine e somiglianza, a partire dal fatto che Spielberg ha sempre concepito il cinema come una via di fuga dalla realtà, così come Halliday è stato in grado di progettare una dimensione virtuale in cui rifugiarsi. Non è un caso, poi, che in gioventù Spielberg si sia approfonditamente occupato di videogame tanto da scrivere la prefazione al testo base sugli arcade games, Invasion of the Space Invaders di Martin Ames.

“PLAYER ONE” CELEBRA IL GRANDE CINEMA

PLAYER ONE segna il ritorno di Spielberg alla corte della Warner Bros., quattordici anni dopo A.I. – INTELLIGENZA ARTIFICIALE (2001): la casa di produzione statunitense, infatti, ha acquisito i diritti praticamente al momento della pubblicazione del romanzo, intravvedendo da subito un progetto ad altissimo potenziale, in grado di far leva non solo su chi è cresciuto negli anni Ottanta, ma anche nelle generazioni più giovani indubbiamente attratte da quel contesto vintage, base di diverse sottoculture contemporanee.
Ovviamente, il romanzo di Cline trasuda riferimenti alla cinematografia di Spielberg e non solo, tanto che, tra gli scogli maggiori che la Warner dovrà superare, c’è l’acquisizione dei diritti parziali di pellicole come GUERRE STELLARI di proprietà della Disney.
Parlando di Halliday, Wade, il protagonista di PLAYER ONE, afferma: “Ho assorbito le filmografie complete di ciascuno dei suoi registi preferiti. Cameron, Gilliam, Jackson, Fincher, Kubrick, Lucas, Spielberg, Del Toro, Tarantino. E naturalmente Kevin Smith”. E, poi, ci sono citazioni dirette di INDIANA JONES, E.T. e JURASSIC PARK, senza contare l’atmosfera à la GOONIES, di cui Spielberg fu produttore.
Per rendere l’esperienza del romanzo ancora più emozionante ed interattiva, Cline disseminò il libro di indizi utili per una sorta di caccia al tesoro anche tra i suoi lettori: all’epoca della sua uscita, gli acquirenti erano invitati a rintracciare tra le pagine le parti di un link che avrebbe condotto nientemeno che alla copia di una DeLorean (N.d.R. l’auto guidata da Doc e Marty McFly nella trilogia di RITORNO AL FUTURO) di sua proprietà e che sarebbe andata in premio al primo lettore che avesse risolto l’enigma letterario.

[Aggiornamento del 10 agosto 2015]
È notizia di pochi giorni fa: la Warner Bros. ha reso nota la data della release americana di READY PLAYER ONE.
Steven Spielberg è stato confermato alla regia e il film uscirà nei cinema il 15 dicembre 2017.
La sceneggiatura è stata firmata da Zak Penn (L’INCREDIBILE HULK, 2008). La produzione del film è stata affidata allo stesso Spielberg, a Donald De Line, Dan Farah e a Christie Macosko Krieger, da lungo tempo collaboratrice del regista [Fonte: COLLIDER.com].

[Nella foto: un giovane Steven Spielberg posa accanto ad un Arcade Game da sala giochi]

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