Via col vento / 1939 8.3/10 251 voti
Dal romanzo di Margareth Mitchell. Sullo sfondo della Guerra di Secessione, vive Rossella O'Hara, intraprendente e spregiudicata bellezza del Sud che non si piega né al conflitto, né alla fame, né alla povertà, alla continua ricerca della soddisfazione personale e dell'amore del mite Ashley.
Stefania ha scritto questa trama
Attori principali: Vivien Leigh, Clark Gable, Olivia de Havilland, Thomas Mitchell, Leslie Howard, Barbara O'Neil, Evelyn Keyes, Ann Rutherford, George Reeves, Fred Crane, Hattie McDaniel, Oscar Polk, Butterfly McQueen, Marcella Martin, Harry Davenport, Cammie King, Eric Linden, J.M. Kerrigan, Ward Bond, Jackie Moran, Cliff Edwards, Lillian Kemble-Cooper, Yakima Canutt, Louis Jean Heydt, Mickey Kuhn, Olin Howland, Irving Bacon, Robert Elliott, William Bakewell, Mary Anderson, Ona Munson, Jane Darwell, Leona Roberts, Isabel Jewell, Paul Hurst, Eddie 'Rochester' Anderson, Laura Hope Crews, Carroll Nye, Rand Brooks, Alicia Rhett, Howard C. Hickman, Everett Brown, Victor Jory,
Regia: Victor Fleming, George Cukor, Sam Wood,
Sceneggiatura/Autore: Sidney Howard, Oliver H.P. Garrett, Ben Hecht, Jo Swerling, John Van Druten,
Colonna sonora: Max Steiner,
Fotografia: Ernest Haller, Lee Garmes,
Produzione: David O. Selznick,
Genere: Drammatico, Romantico,
A dire la verità, pensavo che non mi sarebbe piaciuto, un pò perchè avevo sentito della durata e pensavo di stancarmi prima, un pò perchè di solito i vecchi film non mi fanno impazzire. Be, mi sono ricreduta, è un film bellissimo. Bellissima storia, che intriga subito, bravissimi attori e poi c’è lei, Rossella. La amo, è stupenda e nonostante all’apparenza, possa sembrare solamente una ragazzetta snob, è piena di coraggio e ce la mette tutta per andare avanti! Mi è piaciuta subito. Lo consiglio davvero, deve essere visto almeno una volta nella vita.
Quanto amo questo film.
Amo l’accuratezza storica, le vicende incalzanti, la caratterizzazione dei personaggi, persino il doppiaggio un pò antiquato; ma soprattutto amo Rossella O’Hara e la sua ansia di vivere.
se potessi darei 11 al più bel film d’amore della storia…
chi non ha sognato il lieto fine dopo quella frase:”dopotutto domani è un’altro giorno”?
Era un caldo pomeriggio d’agosto e non avendo altro da fare ho deciso di guardarmi questo film alla tv..non l’avevo mai visto e pensavo fosse un vecchio polpettone..tra l’altro guardai sul televideo la durata e provai una fitta allo stomaco!! Infinito!!!!!!!!!! Ma mi sbagliavo! Altro che polpettone! Mi ha preso tantissimo fin da subito e il personaggio di Rossella mi è piaciuto all’istante (strano perchè normalmente is tende a snobbare le ragazze come lei) 
Inutile dire che i film migliori sono (quasi) sempre tratti da un libro..e anche questo non è da meno.
E’ la rappresentazione del gigantismo degli studios americani ed è bellissimo.
Da recuperare le leggende attorno al film che è un’opera totalmente del produttore, perchè Selznick ne è il vero artefice avendo cambiato ben 4 registi.
E’ firmato Fleming, ma lui arrivò buon ultimo dopo un avvicendarsi che portò dietro la macchina da presa addirittura Cukor, piccolo problema, lui aveva scelto K. Hepburn per la parte di Rossella: ma si può ? E infatti, grazie al fato, così non fu. La parte del protagonista non si poteva discutere, la Mitchell aveva scritto il personaggio di Reth pensando a Gable (per inciso denominato “Il re”, le ammiratrici lo braccavono ovunque e intasavano la sua posta chiedendo spesso e volentieri di ricevere un di lui “pelo pubico”(!), era il massimo della virilità pensabile, ma già all’epoca portava una dentiera), ma furono lunghe e perigliose le ricerche di Rossella, tutte ci provarono: Joan Fontaine, scartata, a cui offrirono la parte di Melania e lei piccata rispose “Fatela fare a mia sorella” e così fu; Norma Shearer che qualche asso nella manica doveva pur averlo, essendo la moglie di uno dei Warner all’epoca, nonchè star indiscussa, ma Selznick non cadde nell’ovvio rischiando di rovinare l’opera; la Hepburn per l’appunto e 2000 altre che si infilarono nell’ufficio di Selznick in tutti i modi (torte e scatoloni inclusi). Leslie Howard non voleva fare Ashley, commentava che a 40 anni suonati, biondino e sciapetto, non era possibile che tutte si innamorassero di lui perdutamente, ignorando magari Gable.
La Leigh era un peperino alquanto squilibrato, voleva avere voce in capitolo sul copione (giammai!) e Selznick, decisamente sfibrato, se ne uscì un giono con un “ Il copione se lo può infilare in quel suo regale culo britannico!”
Nel ’39 un altro dei problemi che il produttore dovette affrontare fu la gestione delle star: Gable e Leigh vivevano felicemente nel peccato (lui con quella meravigliosa e mai troppo compianta attrice che era Carole Lombard; lei con L. Oliver ) e ciò non era consentito, codici Hays inclusi, quindi planò come un falco su tutta la stampa, cercando di evitare l’esibizione dei precedenti matrimoni dei suoi protetti. Lunghissima la lavorazione, lo sforzo produttivo fu immenso con un elenco insuperato di tranquillanti e poi eccitanti assunti dal produttore per poter resitere allo sforzo, ma ne valeva la pena.
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So solo che ti amo. E' questa la tua disgrazia.
Clark Gable - Rhett Butler
- Dopotutto, domani è un altro giorno.
Vivien Leigh - Rossella O'Hara
- Giuro davanti a Dio, e Dio m'è testimonio, che i nordisti non mi batteranno. Supererò questo momento, e quando sarà passato non soffrirò mai più la fame, nè io nè la mia famiglia. Dovessi mentire, rubare, truffare o uccidere, lo giuro davanti a Dio: non soffrirò mai più la fame.
Vivien Leigh - Rossella O'Hara
- Allora... allora non mi resta nulla? Nulla per cui lottare... per cui vivere?
- Sì, vi resta qualcosa. Qualcosa che amate più di me, benchè forse non lo sappiate: Tara.
Vivien Leigh e Leslie Howard - Rossella e Ashley
Francamente, me ne infischio.
Clark Gable - Rhett Butler
Mizrozella! Io non zabere niende di bambini!
Butterfly McQueen (Prissy)
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