Delft, 1664. La sedicenne Griet deve lavorare come serva per provvedere al mantenimento della sua famiglia, in seguito all'incidente che ha privato della vista il padre, decoratore delle famose piastrelle bianche e blu della città.
Attori principali:
Scarlett Johansson,
Colin Firth,
Cillian Murphy,
Tom Wilkinson,
Judy Parfitt,
Essie Davis,
Joanna Scanlan,
Gabrielle Reidy,
Chris McHallem,
Alakina Mann,
Rollo Weeks,
Anna Popplewell,
Regia:
Peter Webber,
Romanzo:
Tracy Chevalier,
Sceneggiatura:
Olivia Hetreed,
Produttore:
Andy Paterson,
Anand Tucker,
Musiche:
Alexandre Desplat,
Direttore della fotografia:
Eduardo Serra,
Montaggio:
Kate Evans,
Casting:
Leo Davis,
Scenografia:
Ben van Os,
Direzione artistica:
Christina Schaffer,
Arredatore:
Cecile Heideman,
Costumi:
Dien van Straalen,
Generi
Scopri altri film classificati come:
Drammatico,
Romantico,
Recensioni
La ragazza con l'orecchino di perla
Non ho detto il libro dunque la mia unica impressione può essere data dal film, ma credo provvederò a leggere.
C’è una pecca, che forse solo io avrò notato per gusto cioè che detesto il respiro della protagonista dall’inizio alla fine del film porta ad uno stato di ansia. Ma è una banalità ed una piccolezza.
Griet è una ragazza che viene assunta come serva nella casa di un artista.
Fin da subito, ed è possibile notarlo, lei cadrà sotto lo sguardo attento di quest’uomo che aspetterà il momento adatto per ritrarla.
Magica, nel film, come è stata riportata l’attrazione mai sfociata nel “fisico”, che ha avuto sempre come intermediario l’arte.
Io lo consiglio, è stata una piacevolissima visione ed anzi mi ha stupita.
8 settembre 2011
La ragazza con l'orecchino di perla
E’ sempre sbagliato vedere un film dopo aver letto il libro e anche in questo caso e’ stato cosi’.
In verita’ sia il libro che il film sono belli, simili ma diversi. Tutti e due lenti, introspettivi con bellissime immagini (o descrizioni di immagini). Le differenze sono dovute ai due mezzi.
Soprattutto i rapporti fra i personaggi mi sono sembrati diversi.
Griet e l’altra serva faticano molto nel libro a comprendersi, forse e’ la peggior nemica che ha in casa alemno all’inizio, mentre nel film legano quasi subito e la vecchia serva e’ di grande aiuto.
Griet e la figlie piu’ grande si detestano, ma nel film non si capisce bene perche’.
Griet nel film sta con il figlio del macellaio pare solo per ripicca contro Vermeer: si fa baciare quando lui la evita, si concede quando lui ha messo incinta la moglie. Nel libro il loro rapporto pare piu’ normale: il ragazzo la corteggia e lei si concede perche’ attratta, ma non si decide a sposarlo perche’ invaghita di Vermeer
Il rapporto piu’ difficile ovviamente e’ quello fra Griet e Vermeer. Nel libro mi era parso moto piu’ sbilanciato dalla parte della ragazza. Vermeer resta sempre un figura di sfondo, che apprae e scompare, duro, completamente assorbito dalla sua arte, dai suoi colori. L’attrazione per Griet e’ dovuta soprattutto alla comprensione della ragazza per i colori. Nel film invece pare davvero ammaliato: la difende, le parla, solo nella scena finale volta la testa quando lei viene cacciata.
La differenza piu’ grande pero’ fra libro e film e che davvero manca e’ la descrizione della maniacalita’ del pittore. Griet quando pulisce la stanza di Vermeer inventa un modo per rimettere gli oggetti nella stessa identica posizione in cui erano prima di pulirli e, soprattutto, nella scena dell’orecchino Vermeer le fa mettere anche l’altro, anche se non si vede, perche’ deve essere reale, simmetrico.
Il film e’ comunque un buon film, forse un po’ lento per i miei gusti. La Johansson bellissima e molto espressiva, Firth affascinante, trasandato al punto giusto, padrone nel suo laboratorio ma sottoposto in casa.
18 agosto 2011
Non ci sono citazioni.