Stephen Fleming (Jeremy Irons) è un famoso leader politico conservatore inglese. Medico di professione, sposato e padre di famiglia. Molto presto il film entra nel vivo e Stephen incontra per la prima volta Anna Barton, la fidanzata del figlio, interpretata da Juliette Binoche. Liberamente tratto dall’omonimo romanzo (“Damage”) di Josephine Hart. jossi ha scritto questa trama
Non ho letto il libro, e quindi non dispongo di un valido termine di paragone, ma cosa vuole rappresentare questo film? Una critica alla società borghese corrotta anche ai piani più elevati dalla sessualità? Un’indagine sulla incontrollabilità (mavà) della passione, che travalica anche il rapporto imperscrutabile genitori/figli? La scoperta che anche gli aristocratici aldilà dell’aspetto formale sono uomini, con i loro istinti e le loro debolezze?
Io non ci ho trovato assolutamente nulla, e nulla aggiunge al mio background culturale/cinematografico. Una storia passionale che sfocia in tragedia, come molte altre del resto.
Il clima gelido e l’assenza di musiche contribuiscono a mantenere viva la tensione per gran parte del film, ma la buona fattura non giustifica un’assenza di contenuti direi quasi imbarazzante (ed anzi mi chiedo cosa vi sia da esaltare). Film che potrei ulteriormente declassare in futuro.
tratto dal romanzo omonimo di Josephine Hart, un uomo politico inglese cede alla passione selvaggia per la fidanzata del figlio che non sopporterà la verità.
Ho adorato il libro ed ho amato molto il film, ho ritrovato infatti l’atmosfera crudele e pesante di tragedia incombente che magari in altre storie non avrei apprezzato.
Con questo chiudo la tetralogia dedicata a Jeremy Irons (Delitti e Segreti, Il mistero Von Bulow, Inseparabili). Sinceramente mi aspettavo un pò di più da questo film di Louis Malle, acclamato dalla crtitica e dal pubblico francese. Sicuramente è un film ben interpretato; oltre a Irons, che solo a guardare i 3 film sopraelencati si capisce essere dotato di una duttilità anche psicologica incredibile, spicca Juliette Binoche, che ci regala un ruolo da femme fatale, fragile dentro ma dura esteriormente. Una ragazza provocante, provocatoria e segnata da un mistero passato. La coppia funziona, è esplicita e diretta (forse la relazione inizia in maniera troppo forzata addirittura) tanto che la prima parte del film potrebbe rivelare più di qualche debolezza, ma in fondo non sono quelle che interessano a Malle, che vuole mettere in scena la psicologia di un personaggio “menomato” e l’egoismo passionario di chi subirà un diverso tipo di menomazione.
Scabroso quanto basta per rendere ancora più vivida ed intensa la relazione dei due amanti, è caratterizzato da una formalità aristrocratica estrema (qualcuno ci ha visto pure la critica alla società alto boghese). In questo contesto si muove alla perfezione un fantastico Irons, cui fa da contraltare la Binoche. Secondo me va visto soprattutto pe gli interpreti.