Contraband / 2012  6.6/10 23 voti

Locandina del film Contraband
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Chris Farraday è un ex marinaio che è stato licenziato dalla nave su cui lavorava a causa della sua abitudine a contrabbandare merci rubate a New Orleans. Nonostante negli anni sia riuscito a costruirsi una vita onesta è costretto a tornare nel mondo nella criminalità per proteggere la moglie, la figlia e il cognato dopo che quest'ultimo per evitare di essere arrestato ha buttato in mare preziosa merce illegale.


Attori principali: Mark Wahlberg, Kate Beckinsale, Ben Foster, Giovanni Ribisi, J.K. Simmons, William Lucking, Diego Luna, Caleb Landry Jones, Robert Wahlberg, Lukas Haas,
Regia: Baltasar Kormákur,
Sceneggiatura/Autore: Aaron Guzikowski,
Colonna sonora: Clinton Shorter,
Fotografia: Barry Ackroyd,
Produzione: Tim Bevan, Eric Fellner, Baltasar Kormákur, Stephen Levinson, Mark Wahlberg, Liza Chasin, Evan Hayes, Bill Johnson,
Genere: Drammatico, Azione, Thriller, Crime,

APPENA SUFFICIENTE…. / 23 febbraio 2013 in Contraband

Sfiora appena la sufficienza l’ultimo film di Mark Wahlberg, dove iene tra le mani una sceneggiatura ormai rimpastata da altre e con i soliti clichè del genere… Appena sufficiente perchè Wahlberg e Backinsale sono abbastanza bravi, anche il resto del cast, nonostante che a Ribisi e Forster danno sempre le stesse parti… piacevole per chi ama il genere contrabbando/droga/denaro sporco…per il resto un film per passare due ore!

6 agosto 2012 in Contraband

Buon film d’azione che ricorda un mix tra “Fuori in 60 secondi” e “The italian job”. Un “malvivente” che si è riportato sulla buona strada ma che per un casino combinato dal cognato deve tornare nel suo vecchio ambiente. Interessante il mondo del contrabbando con Mark Wahlberg che ha gli agganci sicuri per far passare inosservata la merce. Buona tensione e buon ritmo. Kate Beckinsale sempre affascinante anche se la preferisco bruna. Bei balordi Ben Foster e Giovanni Ribisi

Dogana pussa via / 5 agosto 2012 in Contraband

Film per la regia dell’islandese Baltasar Kormákur, che non conoscendo il detto latino “in medio stat virtus” non ha mezze misure nelle inquadrature: quelle dei dialoghi sono primi o più spesso primissimi piani che riempiono quasi interamente lo schermo con i volti dei personaggi, tant’è che possiamo vederne ogni ruga ed espressione; quelle di ambiente invece sono sempre molto larghe, comprendendo una gran fetta di mare o visioni molto complesse e molto ricche di elementi del porto o di vedute cittadine. Ovviamente è una scelta voluta, ma considerato che il film dura un’ora e cinquanta minuti alla lunga può essere stancante. La sceneggiatura è molto classica per quanto riguarda una pellicola d’azione con influenze gangsteristiche: un piano da “cosa potrebbe mai andare storto?” si tramuta ben presto in “ma c’è qualcosa che non sia ancora andato a puttane?!” con elementi tipici come la corsa contro il tempo, il ritrovarsi in situazioni impreviste e pericolose e il non essere scoperti per il rotto della cuffia (quest’ultimo elemento qui un po’ abusato rischia di sfociare nel poco credibile o peggio nel ridicolo). In un film del genere sono fondamentali le facce dei personaggi, cioè gli attori: qui il protagonista è l’ex rapper Mark Wahlberg (pornodivo in “Boogie Nights” (1997) di P.T. Anderson e nomination all’Oscar per “The Departed” (2006) di Scorsese tra le altre cose), uomo tutto d’un pezzo che passa con disinvoltura dalla partita di calcio del figlio al contrabbando stile Proibizionismo di Al Capone: non sarà un attore eccezionale ma qui è molto adatto al ruolo, in attesa del “Ted” di MacFarlane di cui sono molto curioso; al suo fianco la bella Kate Beckinsale (“Underworld” (2003) e seguenti) come moglie, in un’inedita versione biondo-fetish, che fa però un po’ fatica all’inizio a staccarsi dallo stereotipo della donna-Penelope che aspetta il marito in ansia facendo poco o nulla; vi sono anche Ben Foster (mutante Angelo nel deludente “X-Men – Conflitto finale” e spacciatore nel riuscito “Alpha Dog” (entrambi del 2006)), l’ottimo caratterista coheniano J.K.Simmons, che probabilmente riuscirebbe a interpretare qualsiasi personaggio di contorno, e come cattivo (stereotipato ai limiti della sopportazione) un altro caratterista, Giovanni Ribisi (ex imprenditore senza scrupoli in “Avatar”), che gigioneggia alla grandissima. Non sarà Scorsese ma dello stesso genere si è visto molto ma molto peggio.

6.5 / 9 luglio 2012 in Contraband

Buon film d’azione con un cast ben scelto su cui spicca lo statuario Whalberg che, insieme a Jason Statham, costituisce un ottimo riferimento per il cinema d’azione. Con lui Ben Foster (Oltre le regole), Kate Beckinsale e Giovanni Ribisi.
La storia non si discosta molto dai pellicole precedenti, prende spunto un pò da Fuori in 60 secondi (anche lì c’è Giovanni Ribisi, coincidenza!), un pò da Payback, dove tutto sembra andar male ma grazie all’astuzia del bravo Whalberg la situazione si rimette a posto.
Insomma, un Italian Job nel mondo del contrabbando, ma tutto sommato gradevole, per una serata all’insegna dell’azione…

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